Biografia

 

Alice Fagard si forma al canto lirico fin dal 2001 nella classe di Daniel Delarue, presso il Conservatorio Regionale di Aubervilliers-La Courneuve. Dopo studi di musicologia e di letteratura tedesca alla Sorbona e alla Scuola normale superiore di Parigi, sceglie di dedicarsi al canto e porta avanti la sua formazione presso il Pôle d’Enseignement Supérieur de la Musique du 93 tra il 2010 e il 2013. Ha seguito anche master classes con Natalie Dessay, Christiane Oelze, Felicity Lott e Ruggero Raimondi.
Spinta da irrefrenabile golosità, le piace diversificare il proprio repertorio e moltiplicare gli incontri artistici. Interpreta per esempio il Pierrot Lunaire di Shönberg, La voce umana di Poulenc, nonché I sette peccati capitali di Kurt Weill, spettacolo di cui cura la creazione con l’attrice Jutta Wernicke. Si fa sentire spesso nel repertorio di messe e oratori (Piccola messe solenne di Rossini, Requiem di Duruflé…). Grazie in particolare ai progetti portati da Euridice 1600-2000, complesso specializzato nel tentativo di far dialogare ricerca e interpretazione, sviluppa la propria familiarità con il repertorio del primo barocco.
Il suo interesse è diretto anche verso la musica da camera e il lavoro con insiemi vocali: fa parte, tra l’altro, del trio Offrande lyrique con pianoforte e flauto traverso, del quintetto Youkali (voce, fisarmonica, vibrafono, viola e contrabbasso), nonché dell’insieme vocale Exprime diretto da Jérôme Polack.
Il suo vivo interesse per la musica contemporanea la porta a numerose collaborazioni con compositori, nonché con gruppi specializzati in questo genere di repertorio. La sua interpretazione del pezzo temA di Helmut Lachenmann va in onda su France Musiques nell’ambito del festival “Présences” 2014. Nell’agosto 2014, dopo l’accademia Opus XXI, interpreta per la prima volta il pezzo per voce e insieme strumentale El Crimen fue en Granada, di Sirah Martinez, durante il festival d’opera lirica di Bregenz, sotto la direzione di Claire Levacher.
Per quanto riguarda l’opera, è la Terza Dama nel Flauto magico con la Fabrique Opéra Grenoble, sotto la direzione di Patrick Souillot, e la nonna nell’opera contemporanea per ragazzi Das neue Rotkäppchen, presso la Tischlerei della Deutsche Oper di Berlino. Interpreta anche Flora ne La Traviata e Maman ne L’Enfant et les Sortilèges. Dal 2017, canta il ruolo principale in Carmen in diverse produzioni. È anche Messaggera e Proserpina nell’Orfeo di Monteverdi, nonché Didone in un progetto della Compagnia Errance che riunisce la musica di Purcell e canti tradizionali mediterranei.
Ha vinto il premio Enesco alla prima edizione del Concorso internazionale Georges Enesco nel 2014, e il primo premio signora presso il concorso internazionale di canto lirico di Vivonne nel 2016.